Le prediche dell'odio
Nelle moschee più significative del mondo arabo i religiosi, ogni venerdì, nelle ore dedicate alla preghiera, predicano l'odio attraverso un istruire che non ammette repliche e non permette ai fedeli di far altro che di seguire i dettami urlati contro gli odiati infedeli.
E' da questo sviluppo, (avviata da molti anni, con l'intento di dominare il mondo, e che ora grazie ai mezzi d'informazione e di mondializzazione, è stata perfezionata) che si sono formati i vari gruppi terroristici, che si sentono di agire in nome e per conto di Allah, colui che definiscono il grande, il misericordioso.
Che cosa abbia di misericordioso colui nel nome del quale si commettono atrocità, è contenuto purtroppo nella mente malata di persone che hanno rinunciato alla razza umana per entrare in uno stato di grazia, ovviamente autoassegnatosi, che li pone al di sopra di tutte le ideologie, le morali, le forze religiose, politiche, di cui questo mondo terrestre è costituito.
La ricchezza e la meraviglia della diversità, che chi crede in Dio dovrebbe accettare come un regalo meraviglioso donato agli uomini, qui viene recepito e vissuto come una bestemmia, contro cui far scendere la spada vendicatrice di questi "guerrieri di Allah" che non possiedono nemmeno l'etica che potrebbe possedere un insetto, che quando sceglie le sue vittime lo fa per esigenze di sopravvivenza e nulla più. Questi fanatici islamisti invece non scelgono nemmeno ma "sparano nel mucchio" le loro bombe e i loro attentati, infischiandose di coloro che cadranno vittime delle loro azioni, anche se si tratta di bambini.
|
|
vai al post