Monthly Archive for Dicembre 2005

Buon anno nuovo


Ormai con la chiusura di questo anno si sta chiudendo un libro che abbiamo riempito di emozioni, nuove avventure e tanti momenti indimenticabili… Beh sta arrivando il momento di aprirne uno nuovo di 365 pagine vuote.
Fate di ogni giorno il vostro capolavoro, sorridete sempre e non pentitevi mai di quello che fate perché quello che scrivete è la vostra meravigliosa storia.

Mezzanotte…
L’anno che muore
ci saluta, mesto sen va…
Sorge l’alba:
spera ogni cuore
che il nuovo anno lieto sarà…

Buon anno a chi è felice nella vita…
Buon anno alla spigliata gioventù…
Un’altra primavera è già sfiorita…
Buon anno a chi vent?anni non ha più…

A chi, sognando, insegue una chimera
a chi, nel cuor, non ha speranza alcuna…
La vita è bella e ancor ti dice “Spera
buon anno?buona fortuna”.

Che l’aurora
splenda divina
col sorriso del sole d?or…
Che ogni rosa
sia senza spina
e nel cuore regni l’amor…

Buon anno a chi è felice nella vita…
Buon anno a chi la casa più non ha…
Per ogni cuore e ogni anima smarrita
domani il più bel sole splenderà…

Buon anno ai bimbi che non han nessuno
li bacerà dal ciel la “Mamma Luna”
noi li stringiamo al cuore ad uno ad uno.

Buon anno… buona fortuna.

Buon anno al mondo inter… buona fortuna.

PERCHE’ LO SBADIGLIO E’ CONTAGIOSO???


Mi sono sempre chiesta per quale strano motivo se vedi qualcuno sbadigliare non si può resistere a sbadigliare di conseguenza.

Finalmente ho capito il perché!

Ho capito che lo sbadiglio è molto più di una boccata d`aria e di una manifestazione di noia da utilizzare di proposito o inconsapevolmente.
Per capire che cosa determina lo sbadiglio bisogna andare oltre la classificazione “per sonno, per fame, per noia?.

Secondo le ricerche che ho svolto:
Lo sbadiglio è una forma di empatia che si manifesta nelle persone che riescono ad immedesimarsi nell?altro, in maniera inconscia. Praticamente sono persone predisposte verso l?immedesimazione inconscia in chi si trova di fronte a loro e che sta sbadigliando Dunque imitare chi abbiamo di fronte è il risultato della capacità di identificarsi nello stato mentale di un?altra persona.

Questa è la conclusione dello psicologo Steven Platek della Drexel University a Philadelphia. Lo psicologo ha indagato il fenomeno sbadiglio reclutando un gruppo di persone e facendo loro guardare una serie di video che trasmettevano persone nell?atto di sbadigliare, nel giro di poco tempo dal 40% al 60% degli spettatori incomincia a sbadigliare a loro volta. Secondo il ricercatore coloro che sono ?immuni al contagio? sono individui con scarsa capacità di mettersi nei panni altrui.

CHE PALLE I GELONI


Appena entra la stagione invernale compaiono anche loro, quei maledettissimi geloni!!!
Ogni anno è sempre la stessa storia, non mi permettono di muovere liberamente le mani.

Per chi non lo sapesse i geloni o “Eritema pernio” sono una alterazione cutanea dovuta alla esposizione al freddo. Ringrazio perché almeno mi compaiono soltanto nelle mani, invece chi è proprio sfigato si può localizzare pure nei piedi, ai calcagni, al volto, al naso e ai padiglioni auricolari, non deve essere di sicuro piacevole.
Si presentano inizialmente come chiazze di colore rosso scuro che spiccano sulla cute circostante che è fredda; possono poi diventare dei veri e propri noduli rosso bluastri, di consistenza molle, fortissimamente pruriginosi e dolorosi.

La cura???

Non esiste una prevenzione specifica ed efficace per i geloni a parte il consiglio di coprirsi adeguatamente (guanti e calze di tessuti termici, e di esporsi meno possibile al freddo umido); si suggerisce di solito l?assunzione di polivitaminici (in particolare vitamina C) e di farmaci vasodilatatorii, sia per via generale che sotto forma di creme protettive, un?adeguata igiene locale, una regolare attività fisica. Quando invece i geloni sono già presenti si consiglia l’utilizzo di creme antibiotiche e cortisoniche per attenuare il prurito e il bruciore.

Beh io mi auguro che questa stagione passi presto… Anche perchè HO LE MANI CIRDINE!

STRANEZZE…… DA DIANAMICIODIANA

Dal momento che sono stata ?nominata? da Ghira, Ely e Melopoiòs, mi accingo a partecipare alla catena ?scrivi 5 tue stranezze?.

Queste le regole:

Scrivere appunto 5 stranezze e peculiarità personali se si è stati invitati da un blogger a farlo;
Nominare altri 5 bloggers;
Avvertirli che sono stati nominati con la dicitura ?sei stato scelto? ed invitarli a visionare le regole sul tuo blog.

Giudicate voi….

1- Molto spesso, a prescindere dal luogo che mi trovi, ho l?istinto di alzare le braccia per odorarmi le ascelle.

2- La mattina prima di uscire di casa mi faccio controllare un paio di volte le orecchie.

3- A volte quando esco dalla doccia coi capelli bagnati e guardandomi allo specchio mi rendo conto che il taglio che ho non mi piace prendo le forbici in mano e incomincio a tagliarli… Solo che poi il taglio esce sempre peggio di come era prima.

4- Quando rientro da scuola e mi metto a tavola per mangiare, faccio sempre le stesse cose: accendo la tv, alzo il bicchiere e verso l?acqua, taglio uno scottex e poi mi siedo a mangiare.

5- Quando sono in bagno e stò facendo la pipì apro sempre il rubinetto del bidè.

Passo a:
Gilda
Sara
Sere
Annaick
Valeria

FELICE VIGILIA DI NATALE


Anche quest?anno è arrivata la vigilia di Natale che bello adoro questa festa, più del mio compleanno.
Mi scambio un sacco di auguri con tutti, anche gente che non conosco, è piacevole vedere che almeno una volta all?anno tutti sembrano più buoni ed è come se i muri che molto spesso separano le persone crollassero all?istante, è una bella sensazione.

Quello che però mi stressa è lo shopping natalizio infatti come tutti gli anni, ed è come se fosse una tradizione, vado a comprare i regali due giorni prima del Natale. Che palle scegliere i regali… Ma A Franci cosa regalo? E a Roby? E a mia sorella? E a mia nonna? E a mio padre? UFFA!!!!!!!!!

Poi i negozi sono stra-pieni di gente, alle casse le signore si scannano a vicenda, si lanciano fulmini con gli occhi se provi ad a sbuffare. ODIO FARE LA FILA ALLA CASSA… Tutto sommato, però, non mi è andata poi così male ieri in tre ore son riuscita a comprare 9 regali con un totale di 45 Euro. Che palle li devo pure incartare! E chi ne ha voglia???

Ad ogni modo faccioAUGURI DI UNA FELICE VIGILIA DI NATALE E NATALE A TUTTI

Auguri


Il Natale Compra e Mangia
È una vecchia e cara festa
Può distruggerti la pancia
O scoppiarti nella testa
Se ti prende l’euforia
Di giochi e panettoni
Può morire la fantasia
Nelle tasche dei calzoni
E le caramelle colorate
Trasformarsi in gelate
Di chi la notte di Natale
L? ha trascorsa fuori
Ed è passata male
Senza luci e colori
Ed è doveroso pensare
Che non tutti son felici
E che pochi sanno amare
In questo mondo di egoisti
Insomma ci vuole attenzione
Festeggiare è molto bello
Ma fatelo con la ragione
E non dimenticate il cervello.
Allora Buon Natale a tutti
Agli uomini perbene e ai farabutti
Un augurio non si nega a nessuno, quindi buon natale a ciascuno

LA FESTA DI NATALE: UN PROBLEMA!


Bisogna scegliere i regali, prepararsi a mangiare di tutto specialmente dolci, andare a vedere spettacoli, film, partecipare a giochi, dormire fino a tardi e purtroppo non andare a scuola. So che molti di voi non ce la faranno e si troveranno al mattino presto, in lacrime davanti al cancello della scuola, forse lo stesso giorno di Natale, disperati a gridare: ” APRITE! APRITE! ”
Vi prego, fatevene una ragione, le tradizioni vanno rispettate. Sacrificatevi a comporre il presepio, a decorare e addobbare l’albero, a stare con i genitori e parenti a festeggiare…
… lo so è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo.
Anche quest’anno tocca a voi, dovrete scrivere letterine piene di proponimenti fasulli, per tranquillizzare i familiari e sorridere a comando quando vi baceranno, vi faranno un complimento o una carezza; l’affettuosità Natalizia è come l’influenza si diffonde senza controllo e non ci sono vaccini capaci di arginarla. Il vento del consumismo fa proliferare tanti cloni di Babbo Natale, che sostano davanti a supermercati e strade e sembrano non capire il vostro scetticismo quando li incontrate e non avete nessuna voglia di fingere sorpresa o divertimento.
Il mondo della fantasia non si può vendere per banale imitazione, possiede delle emozioni e quando sono finte diventa deprimente. Quindi fate bene a comportarvi come v’ispira il cuore, non comprate ipocrisia e siate voi stessi. Divertitevi, aprite i regali, godetevi questa vacanza, ma non chiudete gli occhi sul mondo, che a quanto si dice, non sta molto bene e ha bisogno della vostra attenzione.

E non vi preoccupate la scuola riaprirà!

LA STORIA DI BABBO NATALE


Babbo Natale è la versione italiana di Santa Claus che in alcune regioni ha sostituito la Befana diventando il maggior portatore di doni.

Il più famoso portatore di doni, Santa Claus ha soltanto 200 anni, discende da figure più antiche ed è il prodotto di un movimento che aveva lo scopo di dar vita ad un Natale tipicamente americano.

La storia di Babbo natale comincia con San Nicola di Mira, uno dei primi vescovi cristiani dell’Asia Minore, il cui culto si diffuse durante il Medioevo e intorno al quale si svilupparono una serie di leggende che hanno come protagonisti i bambini che vengono aiutati dal santo. Nel XII secolo era diventato santo patrono dei bambini e in suo nome venivano fatti regali hai più piccini durante la vigilia o il giorno della sua festa. I bambini lasciavano fuori dalla finestra o dalla porta le scarpe o le calze. Nel XVI secolo i riformatori religiosi si scagliarono contro l’eccessiva devozione di cui godeva il santo, e nelle aree protestanti San Nicola finì per perdere il ruolo di portatore di doni natalizi.

Nel XIX secolo fecero la loro comparsa, nelle sembianze di benevoli vecchietti che portano i doni ai bambini, Père Noel, Father Christmas e il Weihnachtsmann, rispettivamente in Francia, Inghilterra e Germania.

Agli inizi del 1900 Santa Claus era un elemento onnipresente nelle celebrazioni natalizie: la sua immagine era sulle cartoline e nella pubblicità; era il protagonista di storie, compariva nelle rappresentazioni teatrali e nei nuovi spettacoli cinematografici; figure vestite da babbo natale si trovavano in tutti i grandi magazzini, agli angoli delle strade a raccogliere soldi da evolvere in beneficenza, e in testa alle sfilate in suo onore.

La sua immagine era ormai diventata omogenea e unica: aspetto gioviale con la barba, in stivali e giacca con i bordi di pelliccia e con un’ampia cintura. Talvolta indossava un berretto e una veste lunga, ma si distingueva dalle figure equivalenti europee , che di solito indossavano un abito con cappuccio e che tendevano ad essere più imponenti e meno paffute.

Le due guerre mondiali spedirono milioni di soldati americani oltreoceano, che portarono con loro anche le usanze natalizie e la figura di Santa Claus.

Santa Claus è stato bruciato in Francia, messo fuorilegge nelle città olandesi, picchiato in Bosnia e criticato dai vescovi cattolici dell’America latina e malgrado queste critiche resta la personificazione del Natale per centinaia di milioni di persone nel mondo e sembra destinato a rimanere tale anche nel futuro.

Con tutto il lavoro che santa Claus e altri portatori di doni hanno da sbrigare , non bisogna meravigliarsi che, negli anni, essi si siano circondati di una schiera di aiutanti, sia al Polo Nord che nei loro giri.

Oggi i più piccini credono che nella sua abitazione al Polo Nord ci sia una schiera di elfi aiutata da Babbo Natale nella produzione di giocattoli. Essi fungono da assistenti anche ai diversi Babbo Natale che incontriamo nei grandi magazzini controllando la calca e distribuendo caramelle.

Il folklore scandinavo è stato il primo ad associare gli elfi alla stagione natalizia, ma di solito per le loro malefatte e non per il loro aiuto; solo agli inizi del XX in Danimarca, Norvegia ed Islanda gli elfi cominciarono ad essere considerati benevoli.

In America lo stesso Santa Claus fu descritto per la prima volta come un giocondo vecchio folletto; ma ben presto crebbe di statura e si circondò di piccoli aiutanti.

N.B:Questo post non è farina del mio sacco, ma l?ho presa da internet.

Oh pagella ma quanto fai schifo???


“Prof!!! C?è l?ha lei la mia pagella????? ?Si certo ora te la do, metti una firma qua!?

La prima cosa che ho detto… Col pensiero:? Cazzo che schifo? Però a guardarla bene ho avuto di peggio dai!?

Ho un incredibile aspetto del mio carattere che mi spinge sempre a prendere la strada più difficile… Mentre le mie compagne studiano e danno le interrogazioni dall?inizio io ho il vizio, se così si può chiamare, di studiare ma di non di dare nessuna interrogazione. Ogni anno è sempre la stessa storia.
E? troppo facile andare bene dall?inizio, a me piace la strizza pre-fine anno scolastico ahahahahah, anche se sono di esame non posso non farlo, il mio è un meccanismo automatico… E? come se la mia voglia, la mia ispirazione, il mio svegliarsi dal lungo letargo avesse un timer che suona all?inizio delle vacanze di Natale… E mentre tutti vivono sugli allori… Io studio.
Ora accumulo ancora un bel paio di due e di tre e poi inizio la mia avventura tra i libri… Eheheheheheheh

Secondo me


Moltissime volte avrei una voglia di prendere a sassate le persone che mi circondano.
Tutti uguali, tutti la pensano allo stesso modo, fanno le stesse cose. Ma che fine ha fatto l’originalità? Il pensare con la propria testa? Il coraggio di esprimere i propri pareri, pensieri, opinioni? Tutti uguali, fottutamente uguali anche nel modo di vestire.

Più passa il tempo e più tutti sembrano dei robot, dei burattini che vanno solo dietro alla mamma.
Oppure delle persone superficiali, che si fermano solo all’aspetto esteriore delle persone come: l’altezza; i capelli; il sedere; il seno; i vestiti. Come quando parlando ti dicono che finalmente hanno trovato la felicità e tu chiedi:”cioè?” e ti rispondono:”Si in una donna alta 1,80; capelli lunghi; occhi azzurri e un sorriso favoloso!”… “Si va beh ma di carattere, personalità com’e'?” domandi e ti senti rispondere:”Mmmmm normale!”.
Ma che cazzo vuol dire normale???? Ma che risposta è? Il bello è che te lo dicono facendo quella solita espressione: alzano le spalle, guardano in basso, e fanno una sorta di broncio come per dire niente di che.
CHE DELUSIONE!!!
CHE DELUSIONE, DELUSIONE, DELUSIONE, DELUSIONE, DELUSIONE!!!