Monthly Archive for Novembre 2006

Ambarabà cici cocò

Stavo pensando alle parole, si si prorio così alle parole, a come a volte se le si pronuncia tante volte esse perdano il significato? Parole buffe, date a degli oggetti per identificarli.
Mi fanno ridere i nomi delle cose del tipo: cucchiaino. Ma chi ha deciso di mettere quella parola a quell?oggetto? Cucchiaino, cucchiaino, cucchiaino
Non capisco il senso, per esempio asciugamano ha senso perché è un oggetto che serve per asciugare le mani dunque asciugamano, oppure reggiseno ha senso perchè ha la funzione di reggere il seno, ma queste sono appunto parole che fanno intendere il compito che hanno, ma certe invece no come per esempio:
Polente, pastina, patata, pomodoro, paletta, bicchiere, cacca, pippì, unghia, intonaco, caccola, mutanda, tenda, coccinella, carota, cavolo, busta, secchiello, lampadina, quadretti, righello, rastrello, mucca, cane, zampe, coda, corda, codino, codetta, gallina, farfalla, abbaio, scoreggia, scrivania, cavallo, mulo, merluzzo, ricciola, pesca, barca, quaderno, astuccio, matita, peperone, piselli, pantalone, polpetta, uccello, tavola, cioccolato, latte, biscotti…

… e tantissime altre.
Diciamo che pure questo post perde di significato, comunque?

Un blog è per sempre

Bene!
C?ho pensato e non trovo giusto chiudere il blog, in questo caso parlo del mio, per colpa di un/a stupido/a che rompe le scatole.
(poi tra l?altro sono passata pure nel suo blog e ho visto che tutti i suoi post schifosi la Tiscali li ha cancellati).
Dunque volto pagina e continuo a scrivere le mie scemate, le mia impressioni le mie cose in questo blog.
Dico la verità moltissime volte ho pensato di cambiarlo, ma come posso voltare le spalle al blog di Diana?
L?ho fatto per lei (anche se poi alla fine parlo delle cose mie).
Lo ammetto mi da fastidio riceve (spero che non succeda più) commenti viscidi, però vabbè che ci vogliamo fare? In rete si trovano pure di queste persone! Poi di certo non sarò la prima, ma neppure l?ultima, a ricevere commenti di questo genere… E allora pazienza, continuerò a cancellarli, però ringrazio a tutti quelli che mi hanno detto di non cambiare il blog!

Cos?altro posso scrivere in questo post? Di idee ne ho sempre poche… Ah si ringrazio Eli perché mi ha passato il programma Photoshop per modificare le foto… Ed io che quando non lo avevo e parlando con Eli mi diceva che era complicato io rispondevo che sicuramente non lo sapeva usare ancora, adesso che lo ho pure io mi rimangio tutto quello che ho detto perché è complicatissimo, una volta mi ha fatto pure incazzare che ho dovuto spegnere il computer.
Dunque Grazie Eli (anche se per il momento mi fa incazzare il programma).

(la foto non l’ho modificata con photoshop, non lo so ancora usare)

Blog schifosi

Sono perfettamente d?accordo con la libertà di pensiero, di parola e di espressione, ma a tutto c?è un limite.
Adesso basta!
Mi trovo quasi costretta a cancellare il mio blog o comunque a cambiare indirizzo perché una/o bloggher non ha nient?altro da fare se non quello di rompere le scatole.
A me piace il mio blog, mi piace tantissimo il nome e l?indirizzo che ho perché è dedicato alla mia bellissima bambina Diana micio, ma non trovo giusto che chi non sa come occupare il suo tempo lo utilizzi per mandare mail o commenti squallidi e senza dubbio non graditi.
Ora non vi metto neppure il link del suo blog, perchè è veramente una cosa viscida e schifosa (da malati di mente insomma) però mi da comunque fastidio.
Ho mandato una mail alla tiscali segnalando il fatto e una mail al/la diretto/a interessato/a per avvisare di piantarla.
All?inizio ignoravo il fatto, cancellavo i commenti e le mail con l?idea che prima o poi avrebbe rinunciato, ma tutto è inutile continua a lasciare commenti schifosi nel mio blog.
Oh ma cosa posso fare?
Non voglio cancellare il mio blog mi trovo bene (apparte questo problema qua).
Io non so più che pesci pigliare.
Devo dire che ha davvero rotto le palle!
Insomma non scoccio mai a nessuno io, perché non posso riceve altrettanto comportamento?

Che schifo!
Fanno veramente cagare le persone così!

E basta pubblicità

Sui quotidiani, in televisione, al cinema, alla radio, nelle strade attraverso manifesti, insegne al neon e striscioni ogni giorno e in ogni momento siamo immersi nelle pubblicità. Ovunque ci giriamo troviamo slogan.
E basta dai!

Poi sembra fatto apposta accendo la televisione e tutti i canali trasmettono la pubblicità, sembra che si mettano d’accordo, giro e rigiro ma trovo:

Pubblicità commerciale: Per vendere un prodotto o conquistare una clientela.

Pubblicità progresso: Informa i cittadini su certi problemi di ordine sociale, invitandoli alla solidarietà.

Poi mi fanno ridere per convincerti meglio oltre allo slogan la pubblicità si affida ad una parte scritta più o meno lunga nella quale si indicano le caratteristiche del prodotto.

Es:
Amico dei bambini, che ne vanno pazzi e anche amico delle mamme, perché contiene tutte le sostanze fondamentali che aiutano a crescere forte e sano il tuo bambino.

Poi per attirare ancor di più l?attenzione, per far ricordare il nome di un prodotto e convincerne all?acquisto, si inventano (insieme all?immagine) un linguaggio nuovo e originale .

Es:

  • Fanno uso di parole straniere (che solo pochi capiscono il significato);
  • Utilizzano la famosissima rima: In montagna o sotto l?ombrellone? con la pioggia o il solleone? Per gioco o per passione? il quiz ha per tutti una soluzione (o una cazzata simile)
  • Giocano sul doppio significato di parole o modi di dire: chi non ha mai visto la pubblicità di Rocco Siffredi
  • Inventano canzoncine che ti rimbombano in testa per giorni interi:Ciccio bello, ciccio bello voglio te… Ciccio bello con l’ombrello, bello Ciccio bello, oppure ancora, il pirata popo’ nella botte è al sicuro schizza come un siluro se li buchi il popo’.

    Poi tutti abbiamo la nostra pubblicità odiata (che risulta essere anche più di una)e quella ?preferita?
    Ecco quella che ho sempre odiato era quella dove c?era Anna Falchi che si buttava da un palazzo altissimo e il suo paracadute era un reggiseno. La odio tutt?ora!
    Poi va beh c?è pure quel cazzo di animaletto verde che pubblicizza i sofficini (che non capisco se sia una lucertola o un alieno verde che tra l’altro è pure strabico) Che dice sempre:?Tu non hai fame?? Lo detesto.

    Mentre la mia preferita è quella dove c?è Babbo Natale che dice al bambino:?Petto o coscia?? e il bimbo allegro:?Coscia!? (tutti vogliono la coscia, anche io avrei risposto dicendo coscia) e il Babbo Natale ridacchia e dice:?Peccato tutto petto!? ahahahaha la prima volta che l?ho visto mi ha fatto troppo ridere ahahahah il bimbo c?è rimasto di merda ah ah ah ah a hbellissimo!

    Comunque chiudendo questa piccola parentesi delle pubblicità preferite e non vorrei solo aggiungere che mi hanno davvero stancato non è possibile che appena accendo la TV mi trovo a dover combattere per trovare un canale che trasmette un programma.
    Avete rotto con queste campagne pubblicitarie.

    (Foto: Il coso verde dei sofficini)

  • Oggi mi giudico io


    Così brava a puntare il dito contro chi sbaglia che ho sbadatamente dimenticato di puntarlo su chi fa il doppio degli errori e cioè me stessa.
    Aaaah! Oggi mi critico io, chi mi conosce meglio di me? Dunque chi meglio di me mi può criticare?
    Va beh ognuno ha una sua opinione, bene, ed allora io espongo la mia.

    Mi stò sul cazzo, mi stò davvero sul cazzo.
    Sono una ragazza maleducata, sfacciata, senza cuore, cinica, cinica, cinica.
    A volte mi vorrei prendere a pugni da sola.
    Litigo sempre, non stò bene quando non litigo con qualcuno.
    Sono bugiarda con me stessa e a volte con gli altri perché sorrido sempre anche quando in realtà ha una voglia matta di piangere.
    Sono orgogliosa, tirchia, a volte materialista superficiale e indigna.
    Severa con me stessa.
    Sono una persona di merda perché mi rendo conto degli sbagli che faccio ma non li correggo, o almeno non riesco a correggerli, tuttavia ci provo e fallisco sempre, ricado sempre nel solito tranello ovvero quello di essere una che vuole sempre e comunque la ragione non la do mai vinta e se lo faccio voglio la rivincita.
    Sono sempre incazzata con me stessa, con gli altri e con Dio.
    Sono incazzata, incazzata, incazzata!
    Non trovo appoggio se non nell?incazzo, per me è una carica!

    Mi vergogno un po? a descrivere i lati schifosi che possiedo (quelli buoni, se così vogliamo chiamarli, sono davvero pochissimi) però è vero e come ho già detto prima sono brava a parlar male di chi mi ha ferito, di chi ha sbagliato ma non sono brava a smascherare i miei di difetti (tranne questa volta, almeno spero).
    Mi sputtano insomma.
    (Sono anche un po? cogliona a quanto pare, dunque).

    Ah quasi dimenticavo, dico tante parolacce che vengo ripresa persino dal mio ragazzo, ma non me ne riguardo e continuo a dirle (soprattutto se sono incazzata), mi sfoga dire le parolacce, mi libera e solo con le parolacce mi sento meglio!
    Sono un po? manesca (la cosa che più odio di me), non riesco a controllarmi a volte, ci provo lo giuro, ma dopo un po? cedo al quell?impulso di alzare le mani e recare danno non solo emotivo ma anche fisico alla persona che mi ha fatto perdere la testa.
    (a questo delle mani stò lavorando tantissimo e ho già fatto passi da gigante).
    Tutto questo perché mi incazzo e, dico la verità, basta un attimo per farmi perdere le staffe: una battuta di troppo, una risata di troppo, una mano seppur amichevole mi da fastidio.
    Se non conosco la persona che ho davanti non mi piace né dare né ricevere confidenza, bhè in questo caso le mani di certo non le alzo (ci mancherebbe altro) però magari dico quella frase fastidiosa che mi esce come automaticamente, quella fase che trasforma un sorriso in una smorfia di sorpresa e successivamente di antipatia (da parte di quell?altra persona).

    Mi stupisco da sola da quanto posso, anzi da quanto sono antipatica.
    Lo dico da me : SONO VERAMENTE UNA STRONZA!!!
    VERGONAAAAAA

    Ma ancora ci sono le mosche?


    E che palle c?è l?invasione!

    Le mosche sono sicuramente gli insetti più noiosi che esistano, una volta che prendono il volo iniziano a ronzarti intorno dando continuamente fastidio, sono davvero irritanti!!
    Non riesco a godermi un film, a dormire tranquilla, a stare cinque minuti al computer che mi trovo a combattere con questi insetti insistenti e rompi scatole.
    Apro due (e sono davvero due) secondi la porta o la finestra che eccole lì pronte ad entrare… E si comincia, paletta in mano e
    … Pronti… Partenza… Via!
    … Si parte alla ricerca di dove si va ad appoggiare quella appiccicosa mosca per ucciderla (Bwah ah ah ah Bwah ah ah ah ah). Maledetta così impari a spaccare l?anima!
    Bastarde… Ho pure provato a spruzzare di quei spray ammazza mosche ma nulla, mi hanno riso e hanno continuato a svolazzare come se nulla fosse.
    Provo a far finta di niente (Non è che posso passare tutto il tempo ad ucciderle), e loro? Piano piano a turno mi passano davanti a fare il ronzio e poi via ah ah ah ah ah ma che simpatiche che sono!
    Vorrei proprio rinascere mosca.
    Miiiii mi sa che mi toccherà comprare una piantina carnivora oppure una camaleonte!
    Non le reggo più.
    Sono invasa dalle mosche.

    Non scorderò mai


    Sono andata, ieri, a trovare i miei parenti… Quelli che non ci sono più, ormai. Non vado quasi mai a trovarli il giorno dei morti, troppa gente e preferisco andare un paio di giorni prima. Ero insieme a mio padre e mia sorella, avevamo tantissimi fiori (abbiamo tante persone da salutare). Eccoci a fissare quel marmo a toccare le loro foto fredde, a lavare quel marmo, a mettere i fiori ed evitare di piangere (almeno io). Piango sempre, sembra ieri quando erano ancora in vita… Invece sono passati anni e fa sempre male. Un saluto veloce, il più veloce possibile evito di leggere le frasi incise perché sono quelle che più mi rattristano… Parole che toccano il cuore. C’erano già fiori nella tomba di mia madre e mia sorella, qualche amico di famiglia o qualche altro parente è passato prima di noi. Giro tra le tombe in cerca di parenti che non saluto da molto e di amici che ancora non ho visto dove dormono, ecco la prima lacrima brucia gli occhi perché è pure trattenuta, subito né scende un’altra e vorrei stare sola.. Tutti mi guardano come se non fosse normale versare almeno una lacrima, non riesco a trattenermi. Mi mancano, tutto qua… Piano piano affiorano ricordi, ricordi che in quel momento non vorrei ricordare (mi fanno piangere ancora di più). Non scorderò mai i sorrisi, i saluti, i discorsi che ho avuto con loro e che ora non posso più avere. Io credo, voglio credere, che un giorno potrò di nuovo parlare con tutti loro. Quel giorno spero che esista.