Monthly Archive for Febbraio 2007

Di nuovo libera


Ieri sono andata in centrale a consegnare le mie dimissioni e perciò: Addio turni di notte dalle 20:00 alle 8:00 del mattino; Addio notti insonni; Addio colleghi rompica**o che si credono di sapere tutto; Addio a questo e molto di più. Ora posso dormire tranquillamente, posso godermi le serate in santa pace, posso non sentire le critiche continue sui colleghi e capoturni, posso dedicare il MIO tempo a me stessa e a chi non l’ho dedicato abbastanza, ma soprattutto posso finalmente sentirmi libera!!! Sono arrivata ad odiarlo questo lavoro e di fatti ho consegnato le dimissioni. Ho festeggiato allegramente ieri sera e questa mattina mi sono svegliata riposata e di buon umore. Per il momento stò bene così. Una foto per ricordare il momento. Don’t disturb.

Piatto ricco mi ci ficco


E’ Lunedì, primo giorno della settimana… Della settimana più nervosa (sarà) che mi sia, forse, mai capitata: 1) Riiniziano le lezioni; 2) Mi dovrò rimettere la sveglia; 3) Mi dovrò alzare presto; 4) Mi dovrò fare ore interminabili di viaggio; 5) Mi dovrò subire stridolii di vario genere in corriera; 6) Mi dovrò mettere d’impegno per questo semestre; Ma la cosa che più mi pesa è: limitare il cibo!!! Mi devo convincere che stò esagerando troppo col cibo e le portate, praticamente mangio ad ogni ora del giorno e qualsiasi cosa mi capiti a tiro… E mi piace, mi piace troppo mangiare (naturalmente dolci). Sono ingrassata moltissimo e non mi piaccio più, ho persino paura di guardarmi allo specchio… Mi premetto che non tocco cibo e invece mi abbuffo di schifezze (addirittura ora che ne stò parlando ho la tentazione di andare in cucina a cercare cibo). Ieri babbo ha comprato le paste (comprese quelle che io amo di più in assoluto) e dai come si fa a resistere a una cosa buona come questa??? Vuoi favorire? La foto l’ho scatata io ieri

Parole a caso

Volevo scrivere un post. Perché adesso che stò facendo?

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E’ possibile litigare con un cane?


Ho litigato con Fluke! Vi racconto: Da un po’ di mesi Fluke è stata sgregata dal gruppo e cioè da Diana (micio) e Lilù (dovrei aggiungere anche da Lilli ma ormai non c’è più lei) e ci è toccato trovare in cortile un posticcino per lei, per evitare che litighi di continuo con gli altri cani, di notte (cosa davvero strana) gli è stato addirittura concesso da mio padre e mia nonna di dormire in un angolino dentro casa!! Fluke ha un carattere veramente particolare, mia nonna dice che sembra un cristiano e ogni volta che racconto cosa combina a casa tutti, o quasi, mi dicono la stessa cosa “Che strano!E’ un essere umano!”, il suo carattere rispecchia veramente, o quasi, i comportamenti tipici umani… … Comunque ora arrivo al sodo: Diciamo che da quando è dentro casa non faccio altro che starli attaccata a sbaciucchiarla, a tirarghi la coda, le orecchie, ad abbracciarla ecc… Un comportamento tipico umano che possiede è quello di essere preziosa, insomma a Dianamicio se la strapazzo per ore non le basta mai e ne vuole sempre ma Fluke, invece, dopo DUE MINUTI che l’abbraccio mi salta letteralmente dalle braccia perché le da fastidio, e se provo ad avvicinarmi lei indietreggia. Circa tre giorni fa la stavo, come mio solito, coccolando e mi ha “ringhiato”… A me!!! All’inizio sono rimasta sorpresa, anzi non più di tanto perché lo stava facendo in questo ultimo periodo a “ringhiare” per farti spostare, però visto che sono una rompi balle l’ho voluta coccolare di nuovo e lei di nuovo mi ha “ringhiata” l’ho guardata gli ho fatto un discorsetto e me ne sono andata… Lei? Naturalmente ha capito la circostanza e non ci caghiamo da tre giorni, neppure si avvicina a me il massimo che fa è guardarmi con la coda dell’occhio per vedere che faccio però non si avvicina. Orgogliose tutte e due! Ma è possibile che litigo pure con un cane???

Salute!… Grazie!


“Etciù… E… E… E… Etcù!”Eccolo ha colpito pure me, maledetto raffreddore! Oh non mi ha beccata per quasi tutto l’inverno e mi becca adesso che siamo quasi alla fine. “Etciùùùùù!!!” Un mega “gocciolone di miele” mi tocca togliere dal naso ogni volta che starnutisco, ormai mi porto appresso due pacchetti di fazzolettini perché al mio naso cola roba… molta roba, ogni tanto scende pure nella gola, senza volerlo, e puuuu che schifo!!!Bleah. Mi viene da pensare come fa molta gente a dire che sia buono il moccio, ma dai che schifo, fanno quel rumore tremendamente schifoso e, però, invece che sputare il contenuto lo ingoiano e lo fanno di proposito, mi vien voglia di vomitare solo al pensiero!! Ho i linfociti pigri, brutti bastardi non hanno mai voglia di fare il loro lavoro, ci sono ma è come se non ci fossero! Per di più ho pure un leggero mal di gola, fastidiossissimo, tanto si sa non c’è due senza tre e aspetto il prossimo problema chissà cosa sarà… Mal di testa forse?Mal di ossa? Febbre???? Ma sono sicura che il mio sistema immunitario mi farà una bella sorpresa, mi sorprende sempre… Una novità!Mmm non vedo l’ora di saperla! Per il momento mi limito a soffiarmi il naso con suo grande dispiacere perché è diventato tutto rosso e a ingozzarmi di benagol . “Etciùùùùùùùùùùùù!” Mi sembra quasi si espellere i polmoni da quanto sono forti questi starnuti, però cavolo sono liberatori che “bella” sensazione. “Etciù! Etciù! Etciù!” Ad ogni minimo odore starnutisco! “Etciù” “Etciù” “Etciù” Ma i cani li hanno i “topi” nel naso?

Ebbene si!


Sembrerebbe strano (in effetti mi faccio paura da sola) ma da un po’ di tempo a questa parte mi trovo bene a passare del tempo nelle librerie in cerca di qualche libro interessante da “leggere” , metto tra le virgolette la parola -leggere- perché tanto inizio il libro e non lo finisco mai oppure salto pagine intere per arrivare alla conclusione senza tanti giri di parole, inutili. A dirla tutta non amo leggere i classici, i libri di letteratura ecc… Mi dirigo direttamente nel reparto scienze dove vado sempre il cerca di qualche libro di anatomia e fisiologia umana e incomincio a sfogliare, a leggere a desiderare di comprarlo… Poi vabbè appena guardo il prezzo mi cadono le braccia perché non costano quanto un giornaletto del cavolo! Ieri però sono riuscita a comprarmi ben tre libricini per un totale di 18 Euro, circa, tutti libri che alla fine non c’entrano nulla tra loro. Il più che mi ha stupito di aver avuto il coraggio di comprare è: Uno, nessuno e centomila di Pirandello. L’ho dico chiaro e tondo la letteratura la odio, a scuola non l’ho mai studiata però lessi la recensione di questo libro e rimasi colpita da quanto possa essere veritiero, infatti da ieri c’è una copia del libro pure nelle mie mani. Che brava! Mi sento comunque non proprio a mio agio ad entrare in una libreria, e biblioteca, tutti che guardano gli scafali in cerca del loro libro, tutti così seri pensierosi e concentrati… Mi incutono paura, soprattutto chi cerca libri psicologici.

La pubblicità vuole farci credere che…


1. È sempre bel tempo. 2. Siamo tutti ricchi, belli e giovani. 3. La famiglia italiana media è costituita da un padre che non raggiunge i 30 anni, una madre di 25 e due figli (un maschietto e una femminuccia) appena 10 anni più giovani di loro, ovviamente tutti sani e bellissimi. 4. Lei fa la mantenuta, infatti è sempre a casa che sforna torte e biscotti, innaffia le piante oppure si mette in perizoma e si lascia fotografare sul balcone dai vicini, e quando ha il ciclo si arrampica sugli alberi oppure si butta col paracadute. 5. Lui ovviamente è un dirigente d’azienda, lavora due ore al giorno, va in ufficio in elicottero e prende sui 10.000 euro al mese per poter mantenere il casolare di campagna, la moglie e i due figli. 6. I figli miracolosamente non litigano mai, vanno bene a scuola, sono sempre ubbidienti, l’unica cosa che chiedono è la loro merendina preferita, e l’unica disgrazia che potranno mai combinare è una macchia di cioccolata o pomodoro sulla maglietta (ma a quella ci pensa la nonna). 7. Se proprio proprio tuo figlio combina un disastro, per esempio frantumando un bicchiere pieno mentre gioca a calcio in salotto, e magari esulta perché ha fatto gol, tu te ne rallegri così puoi finalmente mettere alla prova la nuova vaporetta. 8. Si fa sesso ogni giorno in ogni angolo della casa. 9. Se la tua auto monta un tetto apribile, è possibile che un Phantom ti si accosti a testa in giù e decida di sfidarti in velocità (perdendo). 10. Vieri sa cos’è l’ADSL (vabbè). 11. Quando ti ammali, se prendi una medicina miracolosa ti passa tutto in trenta secondi, al punto che ti tocca andare a riprendere i bambini in piscina che aveva portato tua moglie 45 minuti prima (perché allora tu stavi taanto male). 12. I tuoi colleghi di lavoro sono tutti fotomodelli/e al di sotto dei 30 anni. 13. Il capo non ti dice niente se ti becca col walkman o se fai disegnini osceni durante una riunione. 14. Se ti metti a ballare il tango in mezzo alla strada non ti prendono per schizofrenica, anzi ti ammirano e applaudono. 15. Mentre fai una passeggiata ti può capitare di incontrare Antonio Banderas o Sean Connery che passavano di lì. 16. Se non hai voglia di cucinare tuo marito e i tuoi figli si accontentano benissimo di una scatoletta di carne gelatinosa, e ti ringraziano pure. 17. Se fai il postino e hai l’alito fresco trombi come un coniglio. 18. Quando è ora di cena la famiglia italiana media si riunisce a fare una danza rituale con un camaleonte perennemente affamato. 19. Quando litighi con il tuo ragazzo, fuori dalla porta ce n’è già un altro pronto a consolarti. 20. Le donne semplicemente adorano avere il ciclo e ti raccontano tutte contente com’è bello avere mezzo metro di cotone in mezzo alle gambe. 21. I neonati non sporcano mai i pannolini, e la prima cosa che imparano è a cambiarsi da soli. E se pisciano, pisciano uno strano liquido blu… 22. Del Piero ha confidenza con gli uccelli (no, forse questa è vera…). 23. Non c’è mai traffico e tutte le strade passano per vallate stupende dove ci sei solo tu! 24. Gli animali non fanno la cacca. 25. Tua nonna fa yoga, ginnastica artistica, ti porta ai concerti, ti dà il numero di telefono del famoso cantante, e per di più corre a portarti i vestiti perché tu, povera nipotina, hai voluto fare il bagno nuda. 26. Ci si può innamorare nel bel mezzo di un incendio che sta devastando la tua casa e un intero quartiere. 27. Giochi a basket e sei contento di stare a perdere, tanto pensi alla tua macchina nuova. Che è una Fiat. 28. Tu vai in giro e tutti quelli che incontri ti ringraziano per aver fatto la spesa…

Detesto il carnevale


Non lo sopporto, non c’è nulla da fare… NON LO SOPPORTO PROPRIO! Tutti che vestono ogni anno allo stesso modo, tutti che per forza si divertono ballando con musiche del 15/18 bevendo una birretta che dura per tutta la sfilata e che è sempre metà vuota (l’altra metà è caduta mentre ballavano e saltavano). I vestiti? Sempre i soliti: i maschi che si travestono da troie e le femmine da fatine, farfalline, principesse e bla bla… Mmm che fantasia! Qualcuna azzarda col vestito da donna delle caverne o da dottoressa! Ma quello che detesto di più del carnevale sono i mocciosetti che ti passano davanti, o a fianco, con quella cazzo di bomboletta e ti spruzzano quando sei distratta, appena si avvicinano a me penso sempre: “Minchia bambino, se mi spruzzi con quella cazzo di bomboletta ti spezzo le braccia!” Forse sono in grado di leggere nel pensiero e all’ultimo si ritirano e vanno a rompere le palle ai loro compagnetti di scuola. Gli unici che mi piacciono sono i bambini piccoli piccoli, solo tre mi son piaciuti quest’anno, uno era vestito da winnie e gli altri due da diavoletti… Troppo bellini! Oddio ora che mi viene in mente pure io un anno (per fortuna che ero piccola) mi ero vestita… Rullo di tamburi… Da cacciatore, mmmm che originalità che avevo in quel periodo, ma meno male che è una fase passata. Adesso la cancellerei questa festa, sarà perchè passano sempre a casa mia a rompere i coglioni o a rompere casa!

Cara bilancia…


… Ho deciso! Mi iscrivo in palestra… E la frequento! Dunque ultimi giorni di grandi abbuffate e di sedentarietà cronica. Quest’anno sarà l’anno della salute, o almeno parzialmente in salute… Non ho ancora deciso di abolire la sigaretta, però addio schifezze di ogni genere e specie… Addio alle: caramelle ogni giorno (una ogni tanto ci vuole); ai cioccolatini (anche loro ogni tanto però ci vogliono) e a porcherie varie che ora non mi vengono in mente, do invece il benvenuto alle insalate alle verdure e alla frutta. Voglio sentirmi più energica, attiva e non la solita pigrona che trova scuse per non alzarsi dalla sedia. Da poco ho provato ad indossare dei jeans che usavo quando avevo 17 anni, mi sono entrati a forza di tirate e di fare salti spaziali poi ho controllato come mi stavano allo specchio: UNA VERGOGNA!!!! E’ stata questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, tu sarai contenta immagino. Ti informo che ho sempre avuto l’idea di iscrivermi in palestra, per tonificare un po’, ma ho sempre lasciato correre il tempo e ora mi ritrovo con un nervoso per non essermi iscritta prima e una voglia di smaltire un po’ (un po’ molto) il grasso in eccesso! Dunque cara bilancia non ti temerò più… Ad maiora!

La favola insegna


Amo leggere le favole, quelle che in esse agiscono personaggi animali ma che dietro celano comportamenti tipici umani. Sono andata in cerca in rete di codeste favole perché, come ho scritto prima, mi piace leggerle… Sono divertenti, ma descrivono verità. Ne voglio riportarne qualcuna: LA VOLPE E LA MASCHERA: Una volpe penetrò nella casa di un attore e, frugando in mezzo a tutti i suoi costumi, trovò anche una maschera da teatro artisticamente modellata. La sollevò tra le zampe ed esclamò: "Una testa magnifica! Ma cervello, niente". Ecco una favola per certi uomini belli di corpo ma poveri di spirito.LA VOLPE E L’UVA: Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. "Robaccia acerba!" disse allora tra sé e sé; e se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi, non riuscendo per incapacità a raggiungere il suo intento, ne dà la colpa alle circostanze. LA VOLPE E LA CICOGNA: Non si deve nuocere a nessuno; se qualcuno, però, avrà fatto del male, dovrà essere punito in virtù di un pari diritto: questa favoletta ce lo ricorda. La volpe, così si racconta, invitò per prima la cicogna a cena e le pose su un piatto un guazzetto, tutto liquido, che la cicogna, pur desiderosa di cibo, non poteva in alcun modo gustare. E questa, avendo invitato a sua volta la volpe, le mise davanti una fiasca piena di cibo tritato: vi caccia dentro il collo e si sazia, lei, la cicogna, ma impone alla commensale il tormento della fame. E mentre quella lambiva inutilmente il collo della fiasca, l’uccello migratore così diceva, come sappiamo: "Ognuno tolleri di buon animo i metodi che si è scelto". IL CANE CON LA CARNE IN BOCCA: Un cane attraversava un fiume con un pezzo di carne in bocca. Vide la propria immagine riflessa nell’acqua, credette che si trattasse di un’altra cagna con un pezzo di carne più grosso, e, lasciando andare il suo, balzò giù per afferrare quello dell’altra. Ecco come fu che rimase senza l’uno e senza l’altro: all’uno non ci arrivò perché non c’era; all’altro perché esso fu portato via dalla corrente. Questa è una favola adatta per un uomo avido. IL CORVO E LA VOLPE: Un corvo aveva rubato un pezzo di carne ed era andato a posarsi su di un albero. Lo vide la volpe e le venne voglia di quella carne. Si fermò ai suoi piedi e cominciò a far grandi lodi del suo corpo perfetto e della sua bellezza, dicendo che nessuno era più adatto di lui ad essere il re degli uccelli, e che lo sarebbe diventato senz’altro , se avesse avuto la voce. Il corvo, allora, volendo mostrare che neanche la voce gli mancava, si mise a gracchiare con tutte le sue forze, e lasciò cadere la carne. La volpe si precipitò ad afferrarla, soggiungendo: "Se poi, caro il mio corvo, tu avessi anche il cervello, non ti mancherebbe proprio altro, per diventare re". Ecco una favola adatta per un uomo stolto.